Milano, 4 dicembre 2025 – Nell’ottimo inizio di stagione del Milan c’è sicuramente la firma di Luka Modric. Il centrocampista croato, arrivato in estate dal Real Madrid, non ha bisogno di presentazioni: oltre 500 presenze con la maglia dei blancos, 4 campionati spagnoli, 2 Coppe del re, 5 Supercoppe di Spagna, 6 Champions League, un Pallone d’oro e tantissimi altri trofei. Modric è chiaramente uno dei migliori centrocampisti degli ultimi anni ma, nonostante il 9 settembre abbia spento 40 candeline, non ha nessuna intenzione di smettere e sta brillando anche con la maglia rossonera.
Per Massimiliano Allegri è un titolarissimo, come dimostrano i 1145 minuti giocati in 13 partite, tutte dal primo minuto, condite da un gol e due assist. Modric è quel giocatore che mancava nella mediana rossonera, sul quale i giocatori possono contare e del quale possono fidarsi ciecamente. La sua carriera parla per sé, ma in un’intervista rilasciata a Slaven Bilic il croato ha raccontato che si immaginava un finale diverso: “Il mio desiderio era ritirarmi con la maglia del Real Madrid, ma tutto ha un inizio e una fine. Per fortuna, quando sono rimasto svincolato, è arrivato il Milan, che è la situazione migliore che mi potesse capitare, dato che per storia e reputazione è molto vicino al Real. Io sono cresciuto con il calcio italiano e il Milan era la mia squadra preferita”.
Dopo l’impegno di Coppa Italia con la Lazio, per Modric e il Milan tornerà il campionato: l’avversario, questa volta, sarà il Torino, con il match in programma per lunedì 8 dicembre alle 20:45. Nello scorso turno è arrivata una vittoria di “corto muso” contro la Lazio, grazie al gol di Leao al 51′ e, complice il ko della Roma, i rossoneri sono risaliti in vetta insieme al Napoli, che ha sconfitto proprio i giallorossi. In questo istante, quindi, sul trono della Serie A ci sono rossoneri e partenopei. La speranza di Modric e compagni è quella di poter presto iniziare una fuga solitaria, ma per far sì che accada questo dovranno tifare la Juventus nel match del Maradona, che andrà in scena esattamente 24 ore prima del fischio d’inizio della gara contro il Torino.

