Bergamo, 4 giugno 2026 – L’Atalanta festeggia un compleanno sempre speciale: i primi 16 anni della seconda gestione della famiglia Percassi. Il 4 giugno 2010 il club bergamasco, reduce dalla retrocessione in B, l’ultima della sua storia, veniva ceduto dalla famiglia Ruggeri ad Antonio Percassi.
L’imprenditore di Clusone, ex calciatore nerazzurro nei primi anni ‘Settanta (compagno in difesa di Gaetano Scirea), era già stato proprietario, giovanissimo, dal 1990 al 1994, rilevando la società bergamasca dalla famiglia Bortolotti per poi cederla dopo un quadriennio proprio ai Ruggeri.
La svolta
Quel 4 giugno 2010 cambia la storia dell’Atalanta che, fino ad allora, in 93 anni, aveva conquistato una Coppa Italia nel 1963 e tre partecipazioni europee nel 1987, 1989 e 1990, ma sostanzialmente aveva sempre fatto il pendolo tra serie A e serie B (con una sola retrocessione in C nel 1981) alternando salvezze, retrocessioni e promozioni.
La promozione in A
Dal 2010 la svolta, con l’immediata promozione in A e il record di sedici stagioni consecutive, considerando la prossima, in serie A.
Risultati già questo straordinario per la Dea, divenuta con i Percassi – Antonio nel ruolo di presidente e il figlio Luca, anche lui ex calciatore professionista cresciuto nel vivaio nerazzurro, nel ruolo strategico di amministratore delegato del club – una consolidata realtà europea nell’ultimo decennio, tanto da essere la 16esima nel ranking europeo della UEFA.
L’arrivo di Gasperini
La seconda svolta dal 2016, con l’arrivo in panchina di Gian Piero Gasperini, con nove qualificazioni alle coppe europee, con cinque partecipazioni alla Champions League e il trionfo del 2024 in Europa League, senza dimenticare altri piazzamenti prestigiosi come i quarti di finale di Champions raggiunti nel 2020 e i quarti di finale di Europa League nel 2022.
I successi
E sempre nell’ultimo decennio, in campionato, quattro volte il terzo posto, due volte il quarto, un quinto, un settimo (nell’ultima stagione) e un ottavo, oltre a tre finali di Coppa Italia.
Lo stadio
Successi in campo, ma non solo: nel 2017 l’Atalanta ha acquistato dal Comune di Bergamo l’impianto cittadino trasformandolo, con un investimento di oltre 100 milioni di risorse proprie, in uno stadio interamente coperto, con un restyling integrale di tre settori, rendendolo una struttura moderna e accogliente diventata la casa della nazionale italiana nell’ultimo anno, con due gare di qualificazione ai Mondiali degli azzurri ospitate a settembre, contro l’Estonia, e a marzo, contro l’Irlanda.
Il centro sportivo di Zingonia
Senza dimenticare l’importante sviluppo infrastrutturale della cittadella del centro sportivo di Zingonia, dove l’Atalanta ha la sede, gli uffici, la foresteria e le strutture di allenamento, con la realizzazione della ‘casa del giovane’ e la sistemazione progressiva di sette campi di allenamento per la prima squadra, per la seconda squadra professionistica, la Under 23 che dal 2023 disputa la serie C, e per le giovanili.


