Sassuolo, Grosso rescinde: incontri con Abate e Aquilani

Sassuolo (Modena), 5 giugno 2026 – Al Sassuolo, da sempre, cerchiamo allenatori che abbiano un’idea di calcio chiara e che condividano la nostra visione. Vogliamo esprimere un calcio propositivo e piacevole”. Un po’ poco per tracciare l’identikit del successore di Fabio Grosso, ma a questo oggi si sta. Ovvero a quanto detto dall’ad neroverde Giovanni Carnevali a Marco Nosotti a margine del podcast ‘Colpi da mestro’ che ha visto il dirigente neroverde restare bello abbottonato sul tema. Inevitabilmente, del resto: per quanto se ne sa l’ex campione del mondo è davvero ai saluti – nel senso che ha trovato la ‘quadra’ che lo libera e ne fa un ex neroverde, ieri l’ufficialità – e il Sassuolo sta intensificando i contatti con i due profili già individuati, per tempo, in Ignazio Abate e Alberto Aquilani. La linea del traguardo è fissata per il weekend: Grosso sarà già un ex e uno dei due tecnici che la stagione scorsa hanno fatto faville in serie B (Abate con la Juve Stabia, Aquilani con il Catanzaro) e che sono contesti da Sassuolo e Torino, che hanno intensificato gli incontri con entrambi.

Radiomercato: incontro della dirigenza con Aquilani

Di ieri, stando a quanto riferito da radiomercato, un incontro tra la dirigenza neroverde con Aquilani, come era di qualche giorno la notizia di un latro ‘briefing’ con Abate. La certezza è che i nomi in rosa, con buona pace di voci su altri profili, Palladino ad esempio, sono e restano due. Parafrasando un vecchio ‘claim’ ne rimarrà solo uno e se Aquilani – visti anche i trascorsi da giocatore a Sassuolo e un certo under statement che in via Giorgio Squinzi è da sempre molto apprezzato – è in pole, difficile capire a favore di chi si risolverà questo singolare ballottaggio che tuttavia va risolto sì senza forzare, ma senza aspettare più del dovuto.

Colpi da maestro

A ‘Colpi da maestro’, raccontando a Nosotti la sue esperienza in neroverde, Carnevali ha detto che il suo colpo da mestro è stato il Sassuolo, inteso come progetto che gli ha permesso di vincere sfide importanti. Quella che aspetta il dirigente neroverde, da qui a fine settimana, è un’altra sfida, ovvero scegliere un tecnico che garantisca ai neroverdi di essere in grado di fare quello che, nel corso del ventennio griffato Mapei, ha sempre fatto, ovvero ‘alzare l’asticella’. Pur nelle difficoltà annesse al suo ruolo di neopromossa, la stagione del Sassuolo si annunciava infatti difficile, ed è andata benissimo.

La prossima, però, si annuncia ancora più difficile perché confermarsi è più difficile che sorprendere: la scelta dell’uomo che consoliderà il progetto, quindi, va valutata a dovere. Anche per questo, forse, la dirigenza neroverde continua a tessere la sua tela. Un Ulisse a Itaca, entro il weekend, arriva…