Natan Girma ha voltato le spalle alla Reggiana e il club ha deciso di lasciarlo ai margini. Non è fuori rosa (ci vorrebbe un preparatore tecnico solo per lui), si allenerà con il gruppo, ma non sarà convocato nemmeno per l’amichevole con l’Alcione, dopo essere stato escluso con il Lentigione.
Una decisione presa dopo il primo tempo disputato col Masone: Girma ha ’giochicchiato’ e Tesser si è imbufalito (non solo con lui a dire il vero). “Bisogna avere rispetto per la maglia e per chi ti paga lo stipendio. Non si può camminare in campo, chi non se la sente si metta da parte”, le parole, sacrosante, del mister.
Così l’allenatore e il diesse Marco Bernardi hanno parlato con Girma, che ha ribadito loro che della Reggiana non vuole più saperne, pur avendo un contratto che scade a giugno 2027. Il problema, come è ormai arcinoto, è che il 24enne non ha mercato. Finora, infatti, sul tavolo della Reggiana non sono arrivate offerte concrete. Neppure l’Avellino di Alessandro Nesta ha affondato il colpo per arrivare al centrocampista svizzero-eritreo che ha sicuramente colpi di qualità e buon senso del gol, ma difetta di continuità.
Quindi per Natan allenamenti con la squadra (non quelli tattici), sperando che arrivi una richiesta che sia di gradimento al giocatore e alla Reggiana. Qualcuno nel club, a inizio mercato, era convinto di poter incassare un milioncino di euro per la cessione di Girma. Ma il prezzo è nel frattempo parecchio calato. Se aggiungiamo che le prestazioni dell’ultimo campionato non sono state all’altezza (25 gare con 3 gol) e nel precampionato Natan gioca pensando ad altro, la cessione diventa ancor più complicata. Neanche il nuovo procuratore, il francese Edouard Bouffannais, è riuscito a sbloccare la situazione.

