Bellingham saluta il Mondiale: “Una base da cui costruire per il futuro”

Londra, 21 luglio 2026 – Un finale del Mondiale con l’amaro in bocca per l’Inghilterra, che ha chiuso al terzo posto grazie alla vittoria di sabato contro la Francia. La squadra di Tuchel era una delle candidate per la vittoria finale, ma il sogno di è infranto mercoledì, quando l’Argentina ha rimontato lo svantaggio iniziale di Gordon con i gol di Enzo Fernandez e Lautaro Martinez. In appena sette minuti, l’Inghilterra è tornata con i piedi sulla Terra: nessuna finale contro la Spagna (che sarebbe stata una rivincita dello scorso Europeo), ma solo la sfida contro la Francia per salire sul gradino più basso del podio. Per Tuchel e i suoi l’avventura era iniziata nel modo giusto: primo posto nel girone, eliminazione della sorpresa Messico ai quarti di finale e vittoria contro la Norvegia di Haaland ai quarti. In semifinale, però, l’ex tecnico del Bayern e del Chelsea ha sbagliato tutto: dopo il gol di Gordon ha scelto di chiudersi in difesa ed è partito l’assedio dell’Argentina che, alla fine, è riuscita a strappare il pass per la finale (poi persa contro la Spagna).

Sabato notte, a Miami, è arrivata la pirotecnica vittoria contro la Francia per 6-4: in gol Rice, Konza, Saka (tripletta) e Bellingham per gli inglesi. Mbappé (doppietta), Barcola e Dembélé per Les Bleus. Un risultato che addolcisce un po’ un finale amaro e che, allo stesso tempo, vale il miglior piazzamento della nazionale dei Tre Leoni dal 1966, quando vinse il Mondiale. Secondo Jude Bellingham, uno dei migliori della squadra, si tratta di un buon punto di partenza su cui costruire per il futuro. “Questa squadra meritava di chiudere in bellezza con un finale migliore – ha scritto sul suo profilo Instagram il giocatore del Real Madrid –. Ovviamente il terzo posto non era l’obiettivo che ci siamo prefissati all’inizio e non è quello per cui eravamo venuti qui, ma si tratta comunque del miglior piazzamento dal 1966: è un punto di partenza su cui costruire. Grazie ancora tifosi inglesi, quest’estate è stata indimenticabile per tantissimi motivi. È stato un piacere”. Così Jude Bellinghma ha salutato il Mondiale, competizione in cui l’Inghilterra è cresciuta ma non vince dal 1966. Riuscirà in futuro a riportare il titolo a Londra?