Torino, 12 giugno 2026 – L’ come nuovo amministratore delegato rappresenta uno dei cambiamenti dirigenziali più significativi del calcio italiano degli ultimi anni. Dopo oltre un decennio alla guida del Sassuolo, il dirigente milanese è chiamato a trasferire in bianconero quel modello gestionale che ha contribuito a rendere il club emiliano una delle realtà più apprezzate del panorama calcistico nazionale, sia per risultati che per sostenibilità economica. John Elkann affida a lui la crescita della Vecchia Signora in una fase in cui il pareggio di bilancio rappresenta un obiettivo da perseguire: il compito del nuovo Ad sarà quello di garantire risultati e gestione economica oculata.
La carriera di Carnevali, la svolta col Sassuolo
Nato a Milano nel 1960, Carnevali ha costruito la propria carriera lontano dai riflettori, attraverso una lunga gavetta iniziata negli anni Ottanta. Le prime esperienze sono state a Monza, Pavia e Ravenna e nota è stata la sua amicizia con Ariedo Braida e Beppe Marotta, due grandi maestri.
La svolta arriva nel 2014, quando la famiglia Squinzi gli affida la guida operativa del Sassuolo come amministratore delegato e direttore generale. Inizia così un percorso che trasforma il club neroverde in un modello di sostenibilità economica e valorizzazione dei talenti, senza dimenticare i risultati. Sotto la sua gestione, il Sassuolo si consolida in Serie A con nove salvezze consecutive, fino a conquistare una storica qualificazione all’Europa League nel 2015, diventando un punto di riferimento per lo scouting e la crescita dei giovani calciatori. Il tratto distintivo del lavoro di Carnevali è stato proprio la capacità di coniugare risultati sportivi e solidità finanziaria, operando nel più classico player trading.
Da Locatelli a Raspadori, i colpi di mercato
Generare plusvalenze per mantenere bilanci in ordine senza compromettere la competitività sportiva. Operazioni di mercato come quelle che hanno coinvolto nel corso degli anni Manuel Locatelli, Davide Frattesi, Gianluca Scamacca e Giacomo Raspadori, solo per citarne alcuni, hanno permesso al Sassuolo di generare importanti plusvalenze senza perdere competitività. I neroverdi, dopo le prime salvezze, si sono stabiliti per diverso tempo in zona Europa, disputando da protagonisti l’Europa League e sfiorando un’altra qualificazione alle coppe con Roberto De Zerbi. L’unico neo è stato rappresentato dalla retrocessione nel 2024, subito riscattata con una immediata promozione l’anno scorso e una salvezza tranquilla quest’anno con Fabio Grosso in panchina. Sotto la guida di Carnevali, il Sassuolo si è dedicato anche alle strutture. Oltre al Mapei Stadium, la società ha inaugurato in questi anni pure il Mapei Football Center, centro sportivo multifunzionale nel solco della modernità.
La Juve vuole tornare in vetta
Ora per Carnevali si apre la sfida più impegnativa della sua carriera. Alla Juventus non basterà gestire una società virtuosa: servirà riportare uno dei club più prestigiosi d’Europa ai vertici sportivi e manageriali. Una missione non facile, ma che Carnevali vuole onorare con grande entusiasmo: “Sono orgoglioso e onorato di entrare a far parte di questo Club ricco di storia e identità – ha affermato il nuovo AD bianconero –. Ringrazio la Società, l’azionista di maggioranza e John Elkann, per la fiducia che mi è stata accordata. Affronto questa nuova sfida con grande senso di responsabilità e con la convinzione che, attraverso l’impegno quotidiano, sia possibile costruire un percorso di crescita duraturo e un futuro di successi”.
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