Torino, 4 luglio 2026 – Il Bayern Monaco prova ad accelerare per Gleison Bremer. La Juve, dal canto suo, vuole resistere, ma con i bilanci da mantenere in ordine il discorso cambia e a fronte di una offerta importante la situazione può cambiare da un momento all’altro. Il difensore brasiliano della Juventus continua a essere uno dei profili più apprezzati per qualità difensive e forza fisica, caratteristiche che lo rendono un obiettivo concreto per il club bavarese in vista della prossima stagione. Carnevali, che recentemente ha affermato ‘non abbiamo bisogno di cedere’, ha posto l’asticella minima sotto la quale non si può andare: circa 45 milioni di euro.
Il futuro del difensore
L’importanza di Bremer nel progetto tecnico bianconero è evidente, si è vista quando è mancato per infortunio, e per Spalletti si potrebbe ripartire da lui, ma il mercato e i bilanci sono affari anche degli amministratori delegati, che devono far quadrare i conti. Coniugare rafforzamento della rosa e bilanci sostenibili non è facile, ma il nuovo direttore deve farlo ed è per questo che oggi non si può considerare Bremer incedibile. L’interesse del Bayern non è una novità. Gli osservatori del club tedesco seguono il brasiliano da tempo e stanno provando a convincere la Vecchia Signora a cedere. Le prime proposte sono basse, circa 30 milioni, ma segnalano la volontà dei bavaresi di investire e rafforzarsi. Dall’altra parte bisognerà capire le volontà di Bremer. Nel corso della stagione aveva affermato la sua esigenza di vincere trofei, mentre nel periodo recente era emersa la sua volontà di concedere fiducia al progetto bianconero, ma l’interessamento del Bayern, che punta a vincere la Champions e in Germania è grande favorita per lo scudetto, può cambiare le carte in tavola. Servirà una offerta convincente abbondantemente sopra i 40 milioni di euro. La Juve, dunque, monitora l’evoluzione da Monaco di Baviera e nel frattempo lavora ai possibili sostituti. Il nome che convince maggiormente è quello di Jhon Lucumi.

La clausola su Lucumi
Il centrale colombiano del Bologna ha disputato stagioni di alto livello, dimostrando solidità difensiva, personalità e un’ottima capacità di costruzione dell’azione, ed è per questo che rappresenta un identikit apprezzato da Spalletti. Mancino naturale, forte nel gioco aereo e rapido nelle chiusure, il difensore rossoblù ha acquisito esperienza in Serie A e conosce perfettamente il campionato italiano. Un aspetto che potrebbe facilitare l’eventuale inserimento in una squadra chiamata a competere subito ai massimi livelli. Anche qui bisogna ragionare sui costi. Fino al 15 luglio è in essere una clausola da 28 milioni di euro, ma essendo il giocatore in scadenza tra un anno è probabile che nessuno la pagherà, così dal 16 luglio in avanti si potrebbe trattare a cifre più basse, ma non troppo. L’idea del Bologna è quella di non scendere sotto i 25 milioni di euro. Situazione, questa, che si evolverà dopo il mondiale dato che la Colombia è ancora in corsa.
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