Juve, Vlahovic verso l’addio. Ora Sorloth e Kolo Muani

Torino, 4 giugno 2026 – La storia tra Dusan Vlahovic e la Juventus sembra arrivata sul serio al capolinea. Dopo quattro anni e mezzo trascorsi in bianconero, l’attaccante serbo è pronto a lasciare Torino al termine del suo contratto, in scadenza il 30 giugno 2026. La mancata intesa sul rinnovo ha sancito una separazione che, negli ultimi mesi, appariva ormai inevitabile. Quando la Juventus lo acquistò dalla Fiorentina nel gennaio 2022 per oltre 80 milioni di euro, Vlahovic rappresentava il presente e il futuro dell’attacco bianconero, ma i continui inconvenienti fisici, e una Juve mai realmente in lotta per gli scudetti, hanno reso quell’investimento meno prolifico di quanto si potesse pensare. Dusan sembrava destinato a raccogliere l’eredità dei grandi numeri nove che avevano segnato la storia del club, tuttavia le aspettative non sono mai state completamente soddisfatte nonostante 68 gol in 168 presenze ufficiali e contribuendo alla conquista della Coppa Italia del 2024. E ora, con la trattativa per il rinnovo che sembra naufragata del tutto, per il centravanti si prospetta una nuova avventura all’estero.
 

Chiellini: “Dusan ha sempre tenuto alla Juve”

A pesare in modo decisivo sulla rottura sono state soprattutto le questioni economiche. La Juventus, impegnata in una politica di contenimento dei costi, ha proposto un rinnovo con un ingaggio ridotto rispetto agli attuali livelli. Dall’altra parte, il giocatore e il suo entourage hanno ritenuto insufficiente l’offerta del club, mantenendo richieste considerate troppo elevate dalla dirigenza bianconera. Dopo gli ultimi colloqui, le parti hanno preso atto dell’impossibilità di trovare un accordo: l’addio di Vlahovic, che appare probabile a meno di colpi di scena clamorosi, rappresenta anche la fine di un progetto tecnico che non è mai riuscito a esprimere tutto il proprio potenziale. “A me dispiace molto, fino all’ultimo ci ha tenuto per la Juve. È una persona seria – ha dichiarato il capo delle operazioni sportive Giorgio Chiellini all’Agi. Così, Vlahovic cambierà casacca, ma in Italia difficilmente troverà un club disposto a garantirgli le cifre del suo ultimo anno di contratto in bianconero: “A queste cifre Dusan non rimarrà in Italia, comunque è legittimo che cerchi un altro tipo di ingaggio”, sempre Chiellini come riportato da Sky Sport. Per la Juventus, dunque, si apre ora una nuova fase di ricostruzione offensiva, mentre Vlahovic cercherà una sfida capace di rilanciarne definitivamente la carriera.
 

Sorloth e Kolo Muani

Con Vlahovic via e la coppia Openda-David in odor di cessione (il primo sicuramente, sul secondo si attende una buona offerta), la Juve si guarda attorno per una punta di stazza e forza fisica. Il nome è quello di Alexander Sorloth, centravanti norvegese alto quasi due metri che combina potenza, senso del gol e capacità di giocare per la squadra, qualità che si sposano perfettamente con le idee di Luciano Spalletti, che fin dai primi giorni alla Continassa aveva richiesto un attaccante con certe caratteristiche. Ecco, Sorloth domina nel gioco aereo, risultando pericoloso sia in area avversaria sia nelle situazioni da palla inattiva, ma al contempo la sua forza gli consente inoltre di proteggere il pallone e far salire la squadra, offrendo un importante sbocco offensivo nei momenti di pressione. Oltre alle doti fisiche, il norvegese possiede un notevole istinto realizzativo, con una stagione da 20 gol su tutte le competizioni e in generale con un bottino di 44 reti in 107 partite in maglia Atletico. Sorloth può essere la pedina giusta per Lucio vista la capacità di abbinare gol, ma anche movimenti a liberare spazio per gli inserimenti dei compagni all’interno di un gioco che può essere anche verticale e ad agire sulle seconde palle. Adesso si apre la partita dei costi e delle richieste dei colchoneros, che di certo non vorranno svendere il giocatore. La valutazione potrebbe toccare i 30 milioni di euro e per la Juve rimane, senza i ricavi Champions, la necessità di fare plusvalenza in uscita. Nella trattativa, però, la Vecchia Signora potrebbe inserire Nico Gonzalez, che a Madrid non ha maturato le condizioni per il riscatto. Non solo Sorloth, perché resta nel mirino anche Randal Kolo Muani, che da settimane preme per un ritorno alla Juventus dopo la stagione difficile al Tottenham. Il francese si era trovato bene a Torino nel 2025 sotto la guida di Thiago Motta, impattando in modo veemente con tanti gol in poco tempo, e rappresenterebbe quella quota di verticalità in campo aperto per sfruttare non solo il fisico ma anche la velocità. Forse meno dialogante con i compagni, ma ottimo nell’attacco della profondità, Kolo Muani si sposerebbe bene con Sorloth per creare una coppia di attacco diversa e funzionale sulla base dello spartito tattico che la partita richiede. Anche qui servirà trovare una base d’intesa con il Psg, che detiene il cartellino della punta transalpina e con cui già un anno fa non si trovò l’accordo per il riscatto. Potrebbero servire altri 30 milioni di euro. Un altro nome è ovviamente quello di Jean Philippe Mateta, reduce dalla vittoria in Conference League con il Crystal Palace e destinato alla partenza assieme al tecnico Glasner. Il centravanti francese era stato vicinissimo alla Serie A a gennaio, con l Milan che lo aveva sostanzialmente preso salvo poi fare dietrofront dopo le visite mediche. Alla luce del rendimento di Mateta quella dei rossoneri è stata una scelta sbagliata e ora il centravanti torna in orbita Juve. Un altro profilo da attenzionare è quello di Darwin Nunez, finito in Arabia ma desideroso di rientrare nel calcio europeo.

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