Torino, 11 luglio 2026 – La ricerca del nuovo centravanti continua a essere una delle priorità della Juventus, ma il percorso è tutt’altro che semplice e ogni situazione rischia di complicarsi. La dirigenza bianconera sta lavorando su più tavoli, consapevole che arrivare al profilo ideale richiederà tempo e, soprattutto, le giuste condizioni economiche. Il nome che continua a occupare il primo posto nella lista è quello di Randal Kolo Muani, pista che il Psg sta rendendo dura. L’attaccante francese rappresenta l’attaccante che meglio risponde alle esigenze tecniche della Juventus grazie alla sua capacità di giocare sia da riferimento centrale sia in un attacco più dinamico. Tuttavia, la trattativa resta complicata. Il costo dell’operazione, tra valutazione del cartellino e ingaggio, è ancora molto elevato e rende difficile una chiusura in tempi brevi. Per questo motivo la Juventus non può permettersi di aspettare all’infinito, il mercato impone di avere sempre delle alternative credibili e, nelle ultime ore, sono tornati a circolare due nomi già accostati ai bianconeri: Alexander Sorloth e Mateo Pellegrino.
Sorloth, esperienza e fisicità
Il centravanti norvegese dell’Atletico Madrid è un profilo che piace per caratteristiche. Alto, forte nel gioco aereo e abituato a confrontarsi con campionati di livello top, Sorloth garantirebbe una presenza importante nell’area di rigore e offrirebbe una soluzione diversa rispetto agli attaccanti già presenti in rosa. La sua situazione in Spagna potrebbe trasformarsi in un’opportunità. Se l’Atletico dovesse intervenire ancora sul reparto offensivo, la posizione del norvegese potrebbe cambiare e la Juventus resta vigile per riallacciare una trattativa nata diverse settimane fa. Molto dipenderà dalla formula: un prestito o un’operazione con pagamento dilazionato sarebbero decisamente più sostenibili rispetto a un acquisto a titolo definitivo. L’Atletico, ovviamente, non fa sconti e anche qui si rischia di sfociare verso cifre di 40 milioni di euro.
Pellegrino, investimento per presente e futuro
L’altra pista porta invece a Mateo Pellegrino, attaccante del Parma che ha attirato l’attenzione di diversi club grazie alle sue qualità e ai suoi ampi margini di crescita. Rispetto a Sorloth si tratta di una soluzione differente, più orientata alla prospettiva, ma comunque interessante anche nell’immediato. La Juventus segue con attenzione i giovani talenti che possono aumentare il proprio valore nel tempo e Pellegrino rientra perfettamente in questo identikit, anche per generare future plusvalenze. Un eventuale investimento avrebbe costi inferiori rispetto ai profili più affermati e consentirebbe al club di migliorare il reparto offensivo senza rinunciare alla sostenibilità. Sarebbe magari da aspettare maggiormente, ma con un potenziale maggiore nel lungo periodo. Inoltre, il mercato della Juventus resta strettamente legato anche alle operazioni in uscita. Prima di affondare il colpo per il nuovo attaccante, la società dovrà capire quali risorse economiche potrà liberare e quali occasioni si presenteranno nelle ultime settimane della finestra estiva. Kolo Muani rimane il primo obiettivo, ma la strada è ancora in salita. Ecco perché Sorloth e Pellegrino continuano a essere monitorati con attenzione: due profili diversi per età, esperienza e caratteristiche, accomunati però dalla possibilità di diventare alternative concrete e credibili. La sensazione è che la Juventus voglia evitare mosse affrettate, soprattutto nel rispetto della sostenibilità a bilancio. L’obiettivo non è soltanto acquistare un attaccante, ma trovare il giocatore giusto per completare un reparto chiamato a garantire un salto di qualità nella prossima stagione, sempre con Dusan Vlahovic sullo sfondo e un rapporto da chiarire definitivamente nei prossimi giorni.
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