Chi è Andrea Dato
Andrea Dato è un giocatore professionista “nato per giocare”. La sua storia ludica inizia fin dalla giovane età, quando si appassiona al fenomeno Magic: The Gathering.
Una Passione che si Trasforma in Viaggio
Durante l’adolescenza, Andrea si lascia coinvolgere completamente da Magic, nonostante una breve parentesi negli scacchi. Grazie a questo gioco, ha la possibilità di girare tutta l’Europa, arrivando addirittura negli Stati Uniti e in Giappone. Questo ambiente sano e vigoroso gli permette di stringere numerose amicizie che condividono la sua stessa passione.
Tra queste spiccano nomi come Stefano Fiore, Dario Minieri, Mauro Stivoli, Tommaso Natale e Pierpaolo Fabbretti. Tanto entusiasmo, ma anche una grande voglia di esplorare nuove strade.
Gli Esordi nel Limit Texas Hold’em
Nel 2004, Andrea si approccia al Texas Hold’em nella variante Limit, dopo aver sperimentato per un po’ il poker all’italiana. Nonostante il gioco sia una parte importante della sua vita, Dato riesce a completare gli studi. Si laurea in ingegneria a La Sapienza di Roma, conseguendo il massimo dei voti.
Inizia poi a costruirsi un bankroll giocando ai limiti 30$/60$. Questo periodo è impegnativo: oltre all’attività di giocatore, inizia una collaborazione presso uno studio di progettazione a Roma, riducendo sensibilmente il tempo da dedicare al poker.
Come naturale evoluzione del Limit Hold’em, Dato si avventura verso il più adrenalinico No-Limit Hold’em. Gradualmente, i guadagni iniziano a decollare, soprattutto grazie al cash game, mettendo in luce il suo talento di vero campione.
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A Fine 2008 la Svolta
Decide di abbandonare la professione di ingegnere per dedicarsi completamente al gioco, avviando una carriera da giocatore di poker professionista con ottimi risultati. Riconosciuto come uno dei giocatori italiani di cash game più forti di sempre, Dato si distingue anche in tornei live.
Nel 2011, dopo qualche ritardo, arriva terzo alle WSOP nell’evento 1.500$ No-Limit Hold’em, oltre a raggiungere un tavolo finale IPT e uno WPT, seguiti da altri risultati di minor rilievo.


