di Stefano Fogliani
REGGIO EMILIA
Aveva chiesto ai suoi di trasformare l’assenza di Berardi in un’opportunità, Fabio Grosso. E che sentisse il match lo dice anche l’espulsione poco dopo il gol annullato a Volpato (“Pairetto lo conosco e lo stimo, è un arbitro di livello, ma in tante situazioni ha usato modalità diverse”) della quale peraltro l’allenatore del Sassuolo si scusa, non senza aggiungere come il Sassuolo abbia fatto una prova di “altissimo livello”.
Inizio così così, sul quale l’allenatore del Sassuolo si sofferma per dire che “l’avvio è stato un po’ superficiale”, ma poi i neroverdi sono cresciuti, dando a Grosso le risposte che cercava. “Tre punti pesantissimi e prova di altissimo livello da parte nostra, nonostante fosse una di quelle partite piene di difficoltà e piena di insidie, al cospetto di un avversario comunque temibile”, dice ancora l’allenatore del Sassuolo, che ha visto il Sassuolo che voleva. “Una squadra che ha riconosciuto i momenti della gara, ora gestendo ora alzando i ritmi, e che può crescere anche perché, e non lo dico da oggi, siamo ancora work in progress. Ma – aggiunge Grosso – mi tengo ben strette le cose che siamo riusciti a fare fin qua, il bottino che abbiamo messo da parte fin qua è importantissimo e, in certa misura, inaspettato”. Quota 20 è cifra tonda e suona bene, “ma vogliamo continuare a provare a proporre le nostre soluzioni, senza precluderci nulla”.
Chiusura d’obbligo con i singoli, con Volpato e Muharemovic (“sono contento per loro, ma sono contento per tutti, perchè tutti si sono espressi al massimo”) ma anche con Pinamonti, latore suo malgrado dell’unica brutta notizia di giornata. “Vedremo di che tipo di infortunio si tratta: speriamo – conclude l’allenatore del Sassuolo – non sia nulla di troppo grave”.

