Torino, 30 giugno 2026 – La Juventus prova ad accelerare a sorpresa per Jeff Ekhator, ma la trattativa con il Genoa è tutt’altro che semplice. Dopo aver sondato Lewandowski e Sorloth, con Kolo Muani sullo sfondo, il club bianconero ha deciso di tentare l’investimento su un giovane prospetto futuribile. Ekhator nell’ultima stagione al Genoa ha fatto parlare di sé e la Vecchia Signora ha già mosso passi concreti sia con il giocatore sia con la società rossoblù. Se sul fronte dell’intesa con l’entourage dell’attaccante i segnali sono positivi, molto più complicato si sta rivelando il confronto tra i due club.
La situazione e le richieste del Genoa
La Juventus, infatti, ha già presentato a Ekhator una proposta contrattuale da un milione di euro a stagione, un’offerta che testimonia la volontà di puntare con decisione sul classe 2006 e di inserirlo nel progetto tecnico per il futuro. Non avrebbe subito un ruolo di primo piano, ma nelle rotazioni offensive potrebbe essere utilizzato per la sua grande capacità di attaccare la verticale e usare il fisico: la stagione da 32 partite e 4 gol sembra solo l’inizio di un potenziale inesplorato. Il gradimento del calciatore nei confronti della destinazione non rappresenta un ostacolo, ma il vero nodo resta la valutazione economica fissata dal Genoa e, soprattutto, la costruzione dell’eventuale operazione. Il club ligure valuta Ekhator circa 18 milioni di euro, una cifra considerata elevata dalla Juventus, che sta cercando di trovare una formula capace di soddisfare entrambe le parti. Tuttavia, oltre all’aspetto economico, il Genoa ha avanzato richieste precise sulle contropartite tecniche, in particolare il grifone vorrebbe a titolo definitivo il portiere Giovanni Daffara e il laterale David Puczka, un in forza all’Avellino e l’altro calciatore della Next Gen bianconera. Questa richiesta ha posto la Juve in una condizione difficile, perché da un lato l’interessamento verso Ekhator è primario nella struttura strategica, ma dall’altro Carnevali non vorrebbe perdere il controllo su due giovani promettenti di costruzione interna. L’idea del club torinese sarebbe eventualmente quella di aprire a formule diverse, come prestiti o cessioni con opzioni di riacquisto, mantenendo quindi un controllo sul futuro dei due giocatori. Una soluzione che, almeno per il momento, non sembra convincere il Genoa. Le parti restano comunque in contatto e il dialogo prosegue con l’obiettivo di individuare un punto d’incontro, anche perché la volontà di Ekhator è chiara e inequivocabile.
Anche il Genoa, dal canto suo, è consapevole dell’interesse crescente attorno al proprio attaccante e non ha intenzione di fare sconti. La sensazione è che la trattativa sia destinata a proseguire ancora per diversi giorni e molto dipenderà dalla disponibilità delle due società, chiamate a smussare le rispettive posizioni sulle contropartite tecniche, vero snodo dell’operazione.
Di Livio approva: “Sì a Ekhator. E stravedo per Lucumi”
E c’è subito una approvazione nel mondo Juve per il possibile arrivo di Jeff Ekhator: è quella dell’ex bianconero Angelo Di Livio. Per l’opinionista televisivo è un grande sì all’attaccante del grifone: “Ha fatto bene al Genoa, attacca molto gli spazi e riesce a dare soluzioni diverse sull’esterno. Approvo il suo acquisto, mi piace davvero molto”, le sue parole a Tuttojuve. Certo, la Juventus non può perdere Vlahovic e non prendere un attaccante di peso e spessore internazionale, con i nomi di Kolo Muani e Sorloth ancora nella lista di mercato. Di Livio vedrebbe bene il ritorno del francese che conosce bene il mondo Juve e aveva impattato in Serie A a suon di gol: “Sono due giocatori diversi, per cui l’ultima parola va data a Spalletti. E’ chiaro che Kolo Muani conosce già l’ambiente e molti compagni, sarebbe un inserimento più facile. A me l’attaccante francese è sempre piaciuto, a questo punto lo preferisco in quanto già a conoscenza della mentalità Juve”. Non solo attaccanti. La Juve lavora anche sul reparto difensivo. Serve un portiere al posto di Di Gregorio e Carnevali tiene in caldo i rapporti con Emiliano Martinez, che ha dato il suo benestare al trasferimento ma per ora l’Aston Villa non cala le sue pretese sul cartellino. Un’alternativa porta il nome di Guglielmo Vicario, ma ci sarebbe il grande sogno Svilar della Roma: “Per me ci deve esperienza in questo ruolo, serve un giocatore che abbia giocato partite importanti. Martinez è uno di questi e potrebbe essere adatto per la Juventus. Però sto leggendo anche il nome di un altro estremo difensore nelle ultime ore…Mi riferisco a Svilar, sarebbe un investimento straordinario”. Poi ci sono i difensori centrali. Se da un lato sembra rientrato il rischio di un sacrificio di Gleison Bremer, dall’altro si pensa a un rinforzo e il primo nome corrisponde a Jhon Lucumi. Il colombiano ha fatto quattro anni in Italia al Bologna, crescendo stagione dopo stagione: “Stravedo per Lucumi del Bologna, in questi anni è cresciuto tantissimo. Un sinistro accanto a Bremer potrebbe davvero fare la differenza”, il parere di Di Livio. La situazione, però, non è semplice. Il Bologna chiede la clausola da 28 milioni di euro, che scadrà il 15 luglio, ma in generale non meno di 25 milioni di euro, cifra che per ora la Juve non può raggiungere e si è fermata a 18. Ecco perché sale di quota Tarik Muharemovic del Sassuolo e ben conosciuto da Giovanni Carnevali. Oltre 30 milioni la valutazione dei neroverdi, ma la Juve conta di poter utilizzare il 50% sulla rivendita in suo possesso per scontare la cifra. Sarà un luglio caldo, non solo climaticamente parlando.
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