Torino, 5 giugno 2026 – La Juventus si separa da Dusan Vlahovic. Ormai appare cosa fatta. Le dichiarazioni dei dirigenti bianconeri vanno in questa direzione, prima Giorgio Chiellini ‘mi dispiace, Dusan ha sempre tenuto alla Juve’, poi quelle del presidente Ferrero, ancora più esplicite ‘L’addio di Vlahovic? Troppe pretese, legittime per carità, ma a queste cifre si allarga la platea dei giocatori che si possono prendere’. Infatti la Vecchia Signora si apre al mercato, anche sfruttando il risparmio dovuto dalla dolorosa separazione con Dusan. Sempre Sorloth e Kolo Muani i giocatori nel mirino.
Il risparmio tra ingaggio e ammortamento
Dal punto di vista tecnico la perdita di Dusan Vlahovic potrebbe risultare pesante, se non adeguatamente rimpiazzata, e si è visto nel finale di stagione quanto Dusan sia ancora capace di impattare sulla Serie A, ma dal punto di vista economico la Juve si toglie un ingaggio in doppia cifra e una quota di ammortamento a bilancio. Vlahovic, arrivato nel 2022, ha firmato un contratto con ingaggio a salire e nell’ultima stagione i suoi emolumenti erano superiori ai 10 milioni di euro, che al lordo fanno 20, e anche per questo il club ha chiesto di spalmare. Vlahovic è invece rimasto fermo sulle sue richieste e così la Juve andrà risparmiare circa una quarantina di milioni, che in parte vanno a coprire i mancati introiti Champions. Una strategia che, nell’ottica della sostenibilità a bilancio, può dare fiato alle casse bianconere per avere maggior margine di manovra in entrata.
Sorloth e Kolo Muani
La Juventus può dunque programmare il futuro e guarda con attenzione al mercato degli attaccanti. Tra i nomi che nelle ultime settimane sono stati accostati al club bianconero spiccano quelli di Alexander Sorloth e Randal Kolo Muani, due profili molto diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di garantire qualità e gol a un reparto offensivo che subirà importanti cambiamenti nella prossima stagione. Sorloth, attaccante norvegese classe 1995, si è affermato negli ultimi anni come uno dei centravanti più affidabili: forte fisicamente, dominante nel gioco aereo e dotato di un notevole senso del gol, rappresenta il classico numero nove capace di fungere da punto di riferimento per tutta la squadra. Le sue caratteristiche potrebbero adattarsi perfettamente alle esigenze della Juventus, soprattutto in un campionato come la Serie A, dove la presenza fisica e la capacità di attaccare l’area restano qualità fondamentali. Come provare ad acquistarlo? L’Atletico Madrid potrebbe chiedere circa 30 milioni di euro e la Juve può provare a inserire Nico Gonzalez come contropartita. L’argentino non è stato riscattato, ma i colchoneros vorrebbero confermarlo anche la prossima stagione: c’è margine. L’altra opzione è ovviamente Randal Kolo Muani. L’attaccante francese, reduce da una stagione difficile al Tottenham, continua a essere considerato un giocatore adatto al gioco di Spalletti. Rapido, tecnico e versatile, può giocare sia da centravanti d’area ma anche come punta verticale per attaccare la profondità. In più, conosce bene l’ambiente juventino dopo il girone di ritorno in bianconero nel 2025. Dal punto di vista economico, l’operazione Kolo Muani appare più complessa, soprattutto perché pure l’anno scorso non venne trovato un accordo con il Psg: il valore del giocatore resta elevato, si parla di altri 30 milioni di euro, e la concorrenza internazionale potrebbe rendere difficile una trattativa a condizioni favorevoli. La Juve può sfruttare la volontà del giocatore di tornare, ma difficilmente il Psg farà sconti. La dirigenza bianconera, dunque, sta valutando diverse opzioni per costruire una squadra competitiva e capace di tornare protagonista sia in Italia sia in Europa. In questo contesto, l’eventuale arrivo di uno dei due attaccanti potrebbe rappresentare un segnale importante per le ambizioni del club, in un mercato che dovrà prevedere anche importanti operazioni in difesa e a centrocampo.
Lanzafame: “Ripartire da Spalletti”
Trasformare la difficoltà in una opportunità. La mancata qualificazione alla Champions può dare alla Juventus una nuova prospettiva: provare a vincere l’Europa League. Il tutto con Luciano Spalletti in sella, il fulcro del nuovo progetto bianconero. Da lui bisogna ripartire, parola dell’ex Davide Lanzafame: “La Juventus, per storia e blasone, è la squadra più titolata in Italia, ma negli ultimi anni ci sono stati tanti cambiamenti e forse alcune scelte non hanno avuto continuità – le sue parole a Tuttojuve – Purtroppo in Italia c’è poca pazienza, soprattutto in squadre di alto livello, ma la garanzia si chiama Luciano Spalletti. Oltre ad essere un ottimo allenatore è un maestro di calcio, che sicuramente sarà in grado di far avere un miglioramento progressivo nei prossimi anni”. E chissà che non possa fare bene una annata in Europa League, magari con la possibilità di alzare un trofeo continentale: “E’ innegabile che l’Europa League abbia meno introiti a livello di entrate per il club, ma potrebbe essere l’occasione per puntare a vincerla. La Juve, a mio parere, ha il potenziale per poter tornare a vincere questa competizione”, il messaggio di Lanzafame. Per fare una grande stagione, però, servirà agire bene sul mercato. Servono un paio di cessioni per fare plusvalenza e aiutare le casse. Lanzafame le ha individuate: “Penso che Koopmeiners potrebbe essere l’uomo da sacrificare per fare cassa, come anche Bremer. Sono due giocatori che hanno mercato e potrebbero fruttare un buon tesoretto da rinvestire su altri giocatori più funzionali a Spalletti”. Soprattutto in attacco le scelte dovranno essere quelle più funzionali possibili. Kolo Muani rappresenta un buon profilo: “Potrebbe avere le caratteristiche per il gioco di Spalletti, ma a questi livelli è giusto avere almeno un paio di soluzioni per alternare il centravanti in una stagione che potenzialmente potrebbe avere 50/60 partite” la chiosa di Lanzafame.
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