Modena, un’altra rimonta: perla di Massolin

Modena, 8 novembre 2025 – Chi ama i numeri e l’aritmetica, oltre alla pure fede canarina, non ha mai smesso di crederci. Perché nel leggere le statistiche a gara in corso, in fondo, era ipotizzabile un finale del genere, pur considerando l’estrema imprecisione del primo tempo. Recitava 2.09 la casella degli ’expected goals’ (i famosi Xg) gialloblù, significa che il Modena aveva creato a tal punto da doversi attendere almeno due reti. Mentre il Frosinone viaggiava a 0.46, praticamente i ciociari hanno segnato un gol e mezzo in più rispetto alle aspettative reali dal campo, qualcosa che pareva inconcepibile fino alla prodezza di Massolin. E che prodezza. Un gioiello che meriterà una cornice speciale nel museo del campionato canarino, ’magnifique’.

La ciliegina sulla rimonta dello ’Stirpe’ (che evita l’aggancio del Frosinone al primo posto) dopo aver vissuto novanta minuti dai sentimenti contrastanti, un po’ come quando si è sulle montagne russe e non sai mai se essere felice per aver finito la discesa o preoccupato perché sta per arrivarne un’altra. Il Modena concede due reti e nemmeno se ne accorge a momenti, in periodi della partita interlocutori e nei quali non avrebbe dovuto offrire quel tipo di spazi. Poi la riprende, è vero. Ma tornando ai numeri citati all’inizio di questo racconto, alla squadra di Sottil va comunue annotato che la percentuale di realizzazione va aumentata e non è una critica ma un auspicio perché è davvero un peccato creare così tanto e rischiare di non portare nulla a casa. Ne nasce la giornataccia di Gliozzi, sfortunato in un paio di circostanze, non killer in altre ma sono giornate che capitano e ci mancherebbe.

Gli inserimenti di Sersanti sono stati impetuosi e avrebbero meritato miglior sorte, è mancato il colpo. Il cuore, invece, non manca mai. A braccetto con la tenuta mentale. Il vero pregio del Modena è quello di non uscire mai dalla partita, anche se si trova in situazione di svantaggio, anche se sembra una giornata storia. E nel calcio moderno, i cinque cambi possono e devono essere decisivi, devono mantenere alto il livello e se possibile alzare ancora di più i giri del motore.

La giocatona di Zampano ha avuto effetti vitali, come gli spinaci per Braccio di Ferro. Il Modena macina, macina, macina, in cuor suo si dispera per i minuti che passano e poi ecco Massolin. Il ragazzo giusto nel posto giusto. Il mancino che certifica quante potenzialità abbia questo ragazzo e quanta personalità abbia questo Modena. Se qualcuno si stesse ancora chiedendo se i canarini potranno essere competitivi, la risposta è di nuovo servita. È sì.

Il tabellino

Frosinone-Modena

FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani; J.Oyono (85’ Vergani), J.Gelli, Calvani, Bracaglia; Calò, Koutsoupias; Ghedjemis (85’ Cittadini), Kone (68’ Cichella), Kvernadze (73’ Corrado); Raimondo (68’ Zilli). A disp.: Pisseri, Sherri, Marchizza, Grosso, Ndow, Raychev, Masciangelo. All. Alvini.

Modena (3-5-2): Chichizola; Tonoli, Adorni, Nieling; Zanimacchia (67’ Beyuku), Sersanti (77’Massolin), Santoro, Magnino (55’ Pyyhtiä), Zampano; Di Mariano (55’ Defrel), Gliozzi (67’ Pedro Mendes). A disp.: Pezzolato, Bagheria, Dellavalle, Ponsi, Nador, Caso. All. Sottil.

Arbitro: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco.

Reti: 9’ Koutsoupias, 50’ Calò, 56’ Zampano, 92’ Massolin Ammoniti: Calò, Chichizola, Bracaglia, Zilli