Napoli, 12 novembre 2025 – Le partite si vincono a centrocampo e poche squadre come il Napoli di e possono fregiarsi del titolo platonico di manifesto di questa teoria: gira bene la mediana azzurra e vola la squadra, e viceversa. La triste attualità del quartier generale di Castel Volturno parla quasi di un bollettino di guerra che potrebbe peggiorare nei prossimi giorni: c’entra a, l’autore dell’ultima rete del Napoli che rischia di fermarsi a causa di un problema muscolare occorso in Nazionale.
Le condizioni di Anguissa
Quasi come una profezia, tornano in auge le ultime parole (famose) pronunciate da Aurelio De Laurentiis nei giorni scorsi, dunque prima della che ha acuito la crisi della sua creatura. Per il patron, per sintetizzare un pensiero già espresso in tante altre occasioni, le Nazionali causano infortuni e problemi vari ai club, dal canto loro vittime inermi di questa situazione che potrebbe essere contrastata convocando soltanto giocatori giovanissimi. Come, in effetti, Anguissa non lo è più. Dal Camerun trapelano notizie non rincuoranti sul centrocampista azzurro, che salterà sicuramente la partita contro la Repubblica Democratica del Congo, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2026. Diagnosi precise non ce ne sono, ma si parla con insistenza di uno stiramento occorso durante una sessione di allenamento (si dice piuttosto dura) avvenuta in Marocco: praticamente materiale fresco fresco per le polemiche made in De Laurentiis. In realtà, l’argomento del lavoro troppo intenso è un topos molto comune anche all’ombra del Vesuvio fin dall’estate e tornato in auge in queste ore di riflessione generale dopo i recenti risultati deludenti: basti pensare alle parole e sul tema degli allenamenti duri, risalenti al mese scorso ma riemerse con forza in questo momento complicato che rischia di restare tale anche dopo la sosta. I lungodegenti, infatti, resteranno tali, con lo stesso Alex Meret in predicato di tornare ben oltre quanto inizialmente preventivato, e all’elenco dei giocatori fuori causa rischia di aggiungersene un altro. E che giocatore: Anguissa, l’autore dell’ultimo gol di un Napoli sterile davanti e, dopo il tonfo di Bologna, tornato anche fragile dietro. Nell’attuale polveriera azzurra non ci sono però solo gli infortuni: le Nazionali ‘tanto care’ al presidente tornano alla ribalta per Noa Lang, finora più polemiche che minuti in campo nella sua avventura al Napoli.
Il caso Lang e il problema dei nuovi acquisti
La miccia stavolta arriva dall’Olanda e dal ct Roland Koeman, che in queste ore, in conferenza stampa, ha parlato proprio dell’ala che il club partenopeo ha prelevato quest’estate dal n per 25 milioni più altri 2 di bonus e il 10% della futura rivendita. “A settembre mi sono seduto con Lang e gli ho chiesto come andassero le cose in Italia e mi ha detto che in 28 giorni in ritiro e non ha mai visto il pallone”. Parole pesante, che rinforzano il malcontento che era emerso proprio dalla bocca dell’olandese a Ziggo Sport all’indomani della debacle del Napoli contro la sua ex squadra. “Non so cos’altro fare. Mi alleno duramente, ma è meglio che non dica nulla. Non ho altra scelta. Ho firmato un contratto qui, quindi devo accettare la situazione così com’è. Non ho altra opzione”. Insomma, un vero e proprio caso che assurge al livello internazionale ‘grazie’ alle parole di Koeman, che trovano però un riscontro parziale da chi ha assistito ai ritiri tenuti dal Napoli prima a Dimaro e poi a Castel di Sangro. Fatto sta che in questi giorni, dopo mesi di elogi vari per uno scudetto ottenuto non partendo con i galloni della favorita, il Napoli sta incassando ‘pugni’ da ogni direzione, a cominciare ovviamente dal campo.
Beukema sparito, Lucca fatica
Il tutto dopo una sessione estiva che, al contrario, sembrava aver partorito una squadra a detta di molti in grado non solo di bissare il raccolto di un anno fa in Serie A ma anche di dominare in Champions League: per il momento, in un contesto ancora molto parziale seppur già indicativo come è la terza sosta del campionato, i risultati dicono ben altro, e molti mali nascono proprio dallo scorso mercato. E non solo per Lang. Per restare in Olanda, dopo la debacle di Eindhoven e complici i rientri dall’infermeria di o e i Sam Beukema è quasi totalmente uscito dai radar nonostante un ottimo inizio contro la Fiorentinao: lo stesso Beukema che, curiosamente, quest’estate aveva lasciato l’isola felice Bologna a quanto pare anche dietro invito di Koeman per provare a trovare minutaggio in un club più ambizioso con il fine di entrare finalmente nel giro della Nazionale. Per ora la storia è ben diversa per tutti i protagonisti della vicenda. Poi c’è Lorenzo Lucca, uno che scontentava tutti anche nei giorni in cui il Napoli vinceva e funzionava bene: 1 gol in 12 presenze spalmate in 434′ trascorsi in campo, per un giocatore pagato 40 milioni, resta un bottino insufficiente, aggravato dall’estraneità totale alla manovra e al gioco dell’ex Udinese, che seconda qualche voce potrebbe essere già in odore di addio in vista di gennaio insieme a s, un altro che in azzurro fatica a spiccare il volo e tra l’altro da ben più tempo. Il tandem potrebbe diventare un tris di partenti qualora il vento sul pianeta Lang continuasse a soffiare in questa direzione ostinata e contraria.
Naturalmente, in un calcio molto dinamico tutto potrebbe cambiare nel verso opposto dopo la sosta se e, il capitano oggi più che mai solo al comando, trovasse finalmente la quadra. Nuovi mai parte del progetto, vecchi spremuti e infortunati e una proposta di gioco non all’altezza delle aspettative estive e dei soldi spesi: oggi il Napoli è questo, una favola che non sembra contemplare un altro lieto fine.a
