San Francisco (Stati Uniti), 13 giugno 2026 – Grazie a un colpo di testa vincente e all’ultimo respiro di Khoukhi, il Qatar mette a segno la prima grande sorpresa di questo Mondiale fermando sull’1-1 la Svizzera e conquistando il primo punto della sua storia in una rassegna iridata. Un pari che ha il sapore di una vittoria per la selezione guidata da Lopetegui, finita sotto al 17’ per effetto del rigore trasformato da Embolo. Un 1-0 che sembrava aver messo in discesa le cose per gli elvetici, che si sono a più riprese divorati il colpo del ko, finendo per pagare dazio in una ripresa in cui la stanchezza ha iniziato a pesare e il Qatar, sornione, è rimasto in piedi rischiando molto meno rispetto ai primi 45’ e piazzando l’incornata vincente in pieno recupero.
Embolo sigla l’1-0 elvetico su rigore ma la Svizzera spreca tanto e rischia sulle giocate di Edmilson
Il copione interpretato dalle due squadre sin dalle battute iniziali del match è quello che ci si aspettava: la Svizzera cerca da subito di fare la gara contro un Qatar che sceglie di difendersi in maniera accorta con un blocco basso ma un po’ a sorpresa – dopo meno di 2’ – ha la prima palla gol della partita con Edmilson che approfitta di un errore in disimpegno di Akanji e si invola verso Kobel che – aiutato anche da un pizzico di fortuna – riesce a salvare il risultato. La risposta elvetica non tarda però ad arrivare perché al 6’, su una combinazione tutta tra ex giocatori del Bologna, Ndoye riceve un ottimo filtrante da Aebischer e scocca un diagonale su cui Abunada si fa trovare pronto. L’esterno d’attacco ora in forza al Nottingham si trova poi sui piedi una palla gol ancor più ghiotta al 10’, quando su cross dalla sinistra di Rodriguez calcia una sorta di rigore in movimento calciando alto il pallone dal cuore dell’area. Il vantaggio elvetico sembra però dietro l’angolo e si materializza al 17’ quando Abunada travolge Freuler: l’arbitro Said Martinez non ha dubbi e fischia un rigore che Embolo trasforma spiazzando l’estremo difensore avversario, ripresosi non senza patemi dopo lo scontro precedente.
Il gol mette le cose in discesa per la selezione elvetica, che diventa sempre più padrona del campo e già al 21’ arriva a un passo dal gol con l’ex Juve Zakaria, il quale, messo a tu per tu con Abunada da una trama centrale molto ben orchestrata, si fa respingere un tiro da ottima posizione. La lista di potenziali opportunità in favore della svizzera si allunga sempre più ma la mancanza di concretezza sotto porta rischia di costare cara e non poco alla formazione del CT Yakin, che al 43’ rischia nuovamente qualcosa di troppo, quando Edmilson si ritrova a pochi passi da Kobel e lo costringe all’intervento di piede per neutralizzare un diagonale velenoso. Quello del centrocampista di chiare origini brasiliane è però solo un lampo nel buio, perché il tratto finale del primo tempo è un assolo di marca elvetica, con Ndoye e Vargas che in pieno recupero arrivano nuovamente a un soffio dal colpo del 2-0, che non arriva soltanto perché dall’altra parte c’è un Abunada che conferma di essere in grande serata compiendo altri due interventi miracolosi. È invece una scivolata a pochi centimetri dalla linea ad evitare il gol a botta sicura di Aebischer alcuni istanti prima dell’intervallo.
Khoukhi pareggia i conti di testa all’ultimo respiro
Si riparte con i due undici titolari rimasti inalterati. Invariato anche lo spartito di gara interpretato dalle due squadre, che vede la Svizzera spingere alla ricerca di un raddoppio che la metterebbe di certo maggiormente in sicurezza (deviata sopra la traversa una forte conclusione di Xakha dal limite, al 49’) e il Qatar arroccato in difesa alla ricerca di un recupero palla e di un varco per ripartire. I primi cambi arrivano a mezz’ora dalla fine e li opera Lopetegui, che getta in mischia Allaeldin, Boudiaf e Fathy al posto di Al-Oui, Gaber e Abdurisag. Manzambi e Rieder, che prendono rispettivamente il posto di Ndoie ed Abischer, sono invece le prime mosse del CT degli elvetici Yakin, alla ricerca di freschezza, corsa ed energia. In controtendenza rispetto a quanto accaduto nei primi 45’, però, palle gol nitide non se ne vedono, almeno fino al minuto numero 75 quando Vargas, sugli sviluppi di un’azione nata da un recupero palla alto, si fa ipnotizzare da Abunada non angolando bene la conclusione di piatto da ottimo posizioni. Pochi istanti più tardi, invece, il neoentrato Manzambi imbecca con un filtrante Embolo, il quale prova a saltare il portiere avversario e poi calcia colpendo solo l’esterno della rete. Non pago, il centrocampista in forza al Friburgo all’81’ prova a mettersi in proprio e scocca un bolide dalla distanza, che sibila a pochi centimetri dal palo alla sinistra di Abunada. Il 2-0 sembra davvero un tabù per gli elvetici, che allora – con la stanchezza che si fa sentire prepotentemente sulle gambe – decide di entrare in modalità gestione e di badare al sodo per provare a proteggere il risultato, ma alla fine paga un dazio carissimo perché al 94’ arriva il pari qatariota firmato da Khoukhi che svetta alla perfezione sul traversone di Al Amin e di testa trafigge Kobel per il definitivo 1-1.
Il tabellino:
Qatar (4-3-3): Abunada; Al-Oui (dal 59’ Allaeldin), Pedro Miguel, Khoukhi, Ahmed, Laye; Gaber (dal 59’ Boudiaf), Madibo (dal 79’ Manai), Abdurisag (dal 59’ Fathy); Edmilson (dall’89’ Al Haydos), Afif. Ct. Lopetegui
Svizzera (3-4-3): Kobel; Elvedi, Akanji, Zakaria; Aebischer (dal 66’ Rieder), Freuler (dall’89’ Jashari), Xhaka, Rodriguez (dall’89’ Muheim); Ndoye (dal 66’ Manzambi), Embolo, Vargas (dal 79’ Amdouni). Ct. Yakin.
Marcatori: Embolo (Svizzera R. 17’), Khoukhi (Quatar 94’) .
Note – Ammonizioni: Abunada (Qatar), Gaber (Qatar), Zakaria (Svizzera), Khoukhi (Qatar).

